lunedì 27 luglio 2015

Accorato appello di Papa Francesco per la liberazione di padre Dall’Oglio rapito in Siria. Di fronte alla sofferenza ognuno offra ciò che ha - Il Sole 24 ORE

Accorato appello di Papa Francesco per la liberazione di padre Dall’Oglio rapito in Siria. Di fronte alla sofferenza ognuno offra ciò che ha - Il Sole 24 ORE: "Accorato appello di Papa Francesco per la liberazione di padre Dall'Oglio rapito in Siria due ani fa. «Tra qualche giorno - ha detto il Pontefice - ricorrerà il secondo anniversario da quando, in Siria, è stato rapito padre Paolo Dall'Oglio». Dopo l'Angelus il Papa ha rivolto «un accorato e pressante appello per la liberazione di questo stimato religioso. Non posso dimenticare anche i Vescovi Ortodossi rapiti in Siria e tutte le altre persone che, nelle zone di conflitto, sono state sequestrate».

Chi è Padre Dall’Oglio
Padre Dall’Oglio, 61 anni, è stato rapito il 29 luglio del 2013 mentre si trovava a Raqqa, in Siria, nel frattempo diventata la `capitale´ dell'autoproclamato Califfato islamico. Ha passato metà della sua vita in Siria, a Deir Mar Musa al-Habachi, dove ha fondato una comunità monastica dedita al dialogo interreligioso. Nel giugno 2012, il gesuita fu espulso dal governo di Bashar al-Assad per aver incontrato i membri dell'opposizione e criticato le azioni del regime nella guerra siriana. Per qualche mese si trasferì nel Kurdistan iracheno, da dove rientrò in Siria qualche mese dopo, prima di essere rapito. Più volte in questi due anni sono arrivate notizie mai confermate sulla sua morte, mentre nessun gruppo ha mai rivendicato il suo rapimento.

Alla logica di mercato sostituire quella del dare
Valutando l'impossibilità economica di sfamare la folla, nell'episodio evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, «i discepoli ragionano in termini di `mercato´, ma Gesù alla logica del comprare sostituisce quella del dare», ha sottolineato Papa Francesco nel breve discorso che ha preceduto la preghiera dell'Angelus.

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Di fronte alla sofferenza ognuno offra quello che ha
«Di fronte alla sofferenza, alla solitudine, alla povertà e alle difficoltà di tanta gente, che cosa possiamo fare noi? Lamentarsi non risolve niente, ma possiamo offrire quel poco che abbiamo», ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus di oggi in Piazza San Pietro, commentando il vangelo di oggi di Giovanni che racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci. «Abbiamo certamente - ha proseguito - qualche ora di tempo, qualche talento, qualche competenza... Chi di noi non ha i suoi `cinque pani e due pesci´? Se siamo disposti a metterli nelle mani del Signore, basteranno perché nel mondo ci sia un po' più di amore, di pace, di giustizia e soprattutto di gioia. Dio è capace di moltiplicare i nostri piccoli gesti di solidarietà e renderci partecipi del suo dono».

Ha aperto le iscrizioni alla Giornata mondiale della gioventù di Cracovia
Il Papa ha voluto aprire , digitando “come pellegrino”, le iscrizioni online alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. «Apro io stesso le iscrizioni, e per questo ho fatto venire accanto a me un ragazzo e una ragazza perché siano con me nel momento di aprire le iscrizioni qui davanti a voi», ha detto Papa Francesco al termine dell'Angulus, facendo affacciare alla finestra dello studio papale un ragazzo e una ragazzo che lo hanno affiancato mentre, su un tablet, digitava la sua iscrizione “come pellegrino” alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, che si svolgerà l'anno prossimo e le cui adesioni si possono inviare da oggi via computer. «Ecco - ha quindi aggiunto il Pontefice -, mi sono appena iscritto come pellegrino mediante il dispositivo elettronico». Il ragazzo e la ragazza, in maglietta della Gmg, sono poi rimasti a fianco del Papa fino al saluto finale ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro."


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