martedì 1 luglio 2014

Don Mauro Inzoli, riferimento di Cl in Lombardia, obbligato da Papa Francesco a ritirarsi a vita privata: "Ha abusato di minori"

Don Mauro Inzoli, riferimento di Cl in Lombardia, obbligato da Papa Francesco a ritirarsi a vita privata: "Ha abusato di minori": "l pontefice è durissimo: don Mauro Inzoli "non potrà celebrare e concelebrare in pubblico l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, né predicare, ma solo celebrare l ’ Eucaristia privatamente. Non potrà svolgere accompagnamento spirituale nei confronti dei minori o altre attività pastorali, ricreative o culturali che li coinvolgano. Non potrà assumere ruoli di responsabilità e operare in enti a scopo educativo".

Quella di Inzoli non è la "semplice" vicenda di un sacerdote considerato peccatore dalla Chiesa. Perché la sua non è la storia di uno dei preti di periferia caduti in tentazione. Inzoli è stato per vent'anni uno dei punti di riferimento di Comunione e liberazione in Lombardia, animatore della Onlus "Fraternità", associata della Compagnia delle opere e da anni presente al Meeting di Rimini, ma soprattutto fondatore del Banco alimentare, la raccolta di generi alimentari destinati ai più bisognosi che una volta l'anno si tiene nei supermercati italiani.

La storia dei presunti abusi di quello che sarebbe stato il confessore di Roberto Formigoni è rimasta avvolta dalla nebbia fino ad oggi. Diffusesi sin dalla metà del 2010, è solo nel dicembre del 2012 che arrivano otto righe formali con le quali la Congregazione per la dottrina della fede lo riduceva allo stato laicale. Una decisione contro la quale l'interessato, che un anno prima aveva abbandonato la guida dell'Onlus che gestiva la colletta alimentare, aveva fatto ricorso."



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