mercoledì 11 giugno 2014

Il cardinale Angelo Scola ordina 25 nuovi sacerdoti: "Servite le comunità con carità" - FOTO - Il Giorno - Milano

Il cardinale Angelo Scola ordina 25 nuovi sacerdoti: "Servite le comunità con carità" - FOTO - Il Giorno - Milano: "Milano, 7 giugno 2014 - Questa mattina alle 9, in Duomo, l'Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola ha ordinato 25 nuovi sacerdoti della Diocesi ambrosiana. Alla celebrazione hanno partecipato, oltre ai famigliari, gli amici, i fedeli delle parrocchie di origine e di quelle in cui hanno fino ad ora collaborato: un vero momento di festa.

Nella sua omelia il cardinale Scola ha anzitutto lodato "questi 25 uomini per il tenace coraggio della loro scelta che brilla luminosa agli occhi di tutti gli ambrosiani". Rivolgendosi poi a tutti i presenti in cattedrale Scola ha spiegato che "abbiamo bisogno di Qualcuno che si prenda cura di noi. Chi mi assicura è la domanda profonda che nessuno potrà mai sradicare dal cuore dell'uomo. La cura che il nostro cuore desidera è quella che non lascia fuori nulla di noi: l'esperienza dell'essere amati e dell'amare, il desiderio di lavorare ed edificare la città di tutti, il bisogno di riposare e far festa, quello di educare e la necessità di portare il peso del male fisico e di quello morale. Questo nostro anelito può trovare compimento? Basta passeggiare per le vie delle nostre città, sfogliare il giornale o guardare le immagini che ci arrivano da ogni dove, perché si affacci insidioso il dubbio che una tale "cura" sia concretamente praticabile. E' Dio nella sua imponente presenza al quotidiano della storia ha cura di noi".

Parlando poi della missione che questi nuovi preti saranno chiamati a compiere, Scola ha detto loro che "è in forza del dono sacramentale che oggi ricevete che siete configurati a Cristo non per sostituirlo - sarebbe folle oltre che impossibile - ma per agire in Suo nome". Infine da Scola un compito per i novelli sacerdoti: "L'amore fraterno, la carità, è un linguaggio accessibile ad ogni uomo: ecco perché non esistono lontani! Anche colui che sembra il più separato dalla Chiesa comprende il linguaggio della carità. La carità si fa trama di rapporti e sostanza della vita quotidiana della comunità cristiana a cui servirete come presbiteri"."



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