sabato 7 luglio 2018

Thailandia. I ragazzi della grotta scrivono a casa: «Siamo forti, usciremo»

Le autorità tailandesi credono di avere una finestra da tre a quattro giorni per liberare i 12 ragazzi bloccati da due settimane all'interno della grotta di Tham Luang loro allenatore. Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, citato dal Guardian, ha detto che l'operazione di drenaggio dell'acqua lungo il percorso di 3,2 chilometri fino al punto in cui di trovano i ragazzi ha "avuto molto successo"."I prossimi tre-quattro giorni saranno i più favorevoli",ha detto Osatanakorn in una conferenza stampa presso il sito della grotta. "Se aspettiamo troppo a lungo, non sappiamo quanta acqua piovana potrebbe ancora aggiungersi", ha aggiunto.

Le lettere ai genitori
Non possono ancora comunicare per telefono, ma i 12 calciatori thailandesi intrappolati nella grotta di Tham Luang hanno fatto sapere ai genitori che stanno bene, in brevi messaggi scritti che sono stati diffusi questa mattina sulla pagina Facebook dei Navy Seals thailandesi. Tutti i ragazzi, assieme al loro allenatore, hanno avuto modo di scrivere qualche riga ai loro cari, con messaggi dal contenuto simile: rassicurazioni sulle proprie condizioni di salute, nostalgia, voglia di svago una volta liberati. "Non preoccupatevi per me, i Navy Seal si stanno prendendo cura di noi. Siamo tutti forti e usciremo presto", scrive Panumat Saengdee, 13 anni. "Fa un po' freddo, ma non preoccupatevi. E non scordatevi della mia festa di compleanno", dice Duangphet Promthep, anche lui 13enne. Più nostalgico Adul Sam-on, 14 anni: "Mi mancate tutti. Voglio tornare a casa". Altri ragazzi hanno invece richieste sul cibo che desiderano mangiare una volta tornati in superficie, come pollo fritto e carne alla griglia. Ekkarat Wongsookchan, 14 anni, ha invece un messaggio specifico per la mamma: "Ti aiuterò a fare shopping ogni giorno una volta libero".

Tra i messaggi c'è anche quello dell'allenatore Ekkapong Chantawong, 25 anni e orfano di madre e padre. La sua lettera è rivolta a tutti i genitori dei ragazzi: "Prometto che farò del mio meglio per prendermi cura di loro. Voglio rivolgere le mie più sentite scuse ai genitori", ha scritto il ragazzo, che viene elogiato da molti per i sacrifici a favore dei ragazzi, come il fatto che ha rinunciato alla sua parte di cibo per mantenerli forti durante gli interminabili nove giorni prima di essere individuati dai soccorritori.

È fallita intanto l'ipotesi del cunicolo, l'unico modo per portare fuori i12 ragazzini e il loro allenatore, intrappolati da 13 giorni nella grotta di Tham Luang, in Thailandia resta quello - pericoloso e che richiede tempi lunghissimi - di rifare all'inverso la via da cui sono entrati e che ora è ostruita dall'acqua. La situazione sembra essere disperata, con sempre meno ossigeno nella grotta, nuove piogge in arrivo e la notizia della morte di uno dei soccorritori. Gli scavatori erano riusciti a individuare un cunicolo, di circa un metro di diametro, a soli1 50-200 metri dal punto dove si trova il gruppo. »Le possibilità di avvicinarsi sono alte», aveva detto il presidente degli ingegneri tailandesi. Ma poi è arrivata la delusione: non è possibile mettere in comunicazione, trivellando, quel cunicolo con la parte della grotta dove sono i ragazzi.

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