sabato 12 luglio 2014

Finti bambini su Facebook per attirare piccole vittime | Cronaca | www.avvenire.it

Finti bambini su Facebook per attirare piccole vittime | Cronaca | www.avvenire.it: "Aberrante finzione per l’adescamento. «Ciao, sono anch’io una bambina, ti piace andare al mare? No, perché anch’io ho delle fotine di quando andavo al mare…». E, a quel punto, il suadente invito a scambiarle. E forse, magari, anche ad incontrarsi. È con messaggi molto semplici - come fa notare Antonio Scialdone, il commissario capo della polizia postale - che il pedofilo di turno cercava di convincere altri bambini, anche di età inferiore ai 10 anni, a rompere gli indugi e a palesarsi.

Da una parte i piccoli, dall’altra giovani di 19-20 anni, uomini maturi, alcuni anziani, con più di 60 anni. Chi studente, chi professionista, chi militare, anche operai, perfino disoccupati. Ma i minorenni «si sono resi conto loro stessi - testimonia Tommaso Palumbo, direttore del Compartimento della polizia postale del Veneto - di avere a che fare con un falso e perciò hanno interrotto loro stessi la comunicazione». I contatti sono avvenuti attraverso i social network, stando almeno ai primi accertamenti, ma siccome esiste ancora parecchio materiale da indagare, gli inquirenti non escludono che ci possano essere stati anche degli incontri. Stiamo parlando dell’indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Venezia, specificatamente dal pm lagunare Massimo Michelozzi, che grazie alla Polizia postale ha permesso di scoprire decine di pedofili in giro per il mondo, tra loro in rete grazie a falsi profili su internet con i quali loro stessi si spacciavano per bambini, «riconoscendosi» e scambiandosi materiale poi rivelatosi compromettente. Ad individuare l’amplissimo giro è stato il Compartimento Polizia postale e delle Comunicazioni di Venezia, con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia on-line (Cncpo) presso il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma. Il tutto a partire dagli approfondimenti intorno ad un anziano pedofilo fermato ancora l’anno scorso.
Soltanto in Italia sono state eseguite 26 perquisizioni: in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Ammontano a parecchie centinaia i gigabyte scandagliati dagli investigatori, che si sono imbattuti in migliaia di foto e di video. È scattata anche una richiesta di custodia cautelare in carcere, nei confronti appunto della «vecchia conoscenza». Ben 26 i soggetti stranieri individuati e deferiti alle autorità di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Polonia, Messico, Argentina, Russia, Spagna, Repubblica Ceca."



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