lunedì 30 giugno 2014

Miraggio Usa: l'odissea dei piccoli latinos | Mondo | www.avvenire.it

Miraggio Usa: l'odissea dei piccoli latinos | Mondo | www.avvenire.it: "In tutto, i minori latinoamericani ammassati per terra o sulle panche di metallo sono un migliaio. L’aria condizionata che ronza da cinque gigantesche bocche d’acciaio puzza di piedi, di urina e di sudore. I 40 gradi di fine giugno in Arizona, però, rimangono fuori dai finestroni sprangati. I pavimenti sono puliti. I ragazzini ricevono cure mediche, tre pasti al giorno e una coperta. Qua è là si vede qualche frisbee, delle palle, un peluche. Ma sono comunque bambini soli. Bambini in gabbia. Che, essendo in un centro di detenzione, non possono avere lacci alle scarpe o uscire in cortile più di tre volte alla settimana.

Eppure, assicurano gli agenti della Border Patrol, le guardie di frontiera americane che si aggirano fra i recinti in tuta mimetica, la maggior parte è contenta di essere qui. Sono arrivati al confine meridionale dell’Arizona o del Texas dopo almeno tre, quattro settimane di cammino attraverso il centro America e il Messico. Raccontano di essere saliti sul tetto della “bestia”, il treno che attraversa il Messico da Sud a Nord, di aver dormito per strada, di aver camminato per ore nel deserto e di essere stati assaltati dalla «mafia», come la chiamano: narcotrafficanti e bande di delinquenti comuni che sanno che questi piccoli disperati hanno addosso tutti i soldi che la loro famiglia è riuscita a racimolare prima di spedirli in un viaggio della speranza e dell’orrore. «Moltissimi raccontano di essere stati vittime di abusi – dice Manuel Padilla, capo del settore di Tucson della Border Patrol – violenza, stupri, rapine. Alcuni lungo il tragitto vengono rapiti e avviati alla prostituzione ». E poi ci sono quelli che le guardie trovano morti nel deserto: uno o due cadaveri al giorno, di tutte le età (sono stati 463 nel 2013 ma sono aumentati negli ultimi mesi). "



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