venerdì 6 giugno 2014

L'Europa ha perso la sua anima solidale - Il Sole 24 ORE

L'Europa ha perso la sua anima solidale - Il Sole 24 ORE: "A emergere dalle elezioni nell'Unione europea è soprattutto la disunione fra i Paesi dell'Europa: se in Germania, capofila delle politiche di rigore ed unica ad aver beneficiato di esse, le forze europeiste tengono, pur arretrando di qualche misura, in Francia un autentico terremoto politico porta il Front National anti-europeista ad essere il primo partito, capace di coagulare un quarto dell'elettorato andato alle urne, nel Regno Unito l'Ukip umilia conservatori e laburisti in nome del no all'Unione, mentre i partiti ostili all'Europa avanzano ovunque, dall'Austria alla Danimarca. Percentuali rilevanti vanno a quanti sostengono il ritorno alle monete e alle sovranità nazionali del passato.

La bassa affluenza segnala una disaffezione diffusa alla causa europea, che porta al voto appena un terzo degli elettori a Londra e meno della metà a Parigi, mentre in Italia i votanti si assestano intorno al 58%. L'indicazione che ne risulta è che l'Europa non ha saputo dare risposte adeguate alla crisi che l'ha investita, mostrando tutta la sua fragilità all'interno del "villaggio globale". Ne sono responsabili i partiti tradizionali, le forme di governo dell'Unione e quanti erano stati scelti a rappresentare e governare i cittadini del Vecchio Continente. La crisi ha certamente radici economiche, ma non si riduce solo a questioni che toccano l'economia. Il disagio è più ampio e profondo, tanto da poter affermare che è il "sistema Europa" a venir messo in discussione, con le sue istituzioni, le sue "élites" e i suoi processi di rappresentanza e di decisione politica."



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