martedì 10 giugno 2014

Il vescovo: «Avviare colloqui di pace» | Mondo | www.avvenire.it

Il vescovo: «Avviare colloqui di pace» | Mondo | www.avvenire.it: "Direttore della Caritas Siria, Antoine Audo è il vescovo caldeo di Aleppo. Giunto da poche ore in Libano risponde pacato ad <+CORSIVOA>Avvenire<+TONDOA> pesando le parole.

Antoine Audo, prima di tutto, conferma la mancanza di acqua per gli aleppini?
Certo. Sono in contatto tutti i giorni con Aleppo: di nuovo c’è una mancanza totale di acqua. Dura da una settimana, dopo che il mese scorso è mancata per 11 giorni. Una situazione a dir poco penosa per la gente, molto provata: l’acqua è indispensabile per la vita quotidiana della famiglie. La popolazione è allo stremo benché i siriani e gli aleppini in particolare siano molto disciplinati e pazienti. Una situazione terribile.

Le accuse, un mese fa, erano dirette a dei gruppi jihadisti che avevano preso possesso della stazione di pompaggio. Ora chi usa l’acqua come mezzo di ricatto?
È sempre questo gruppo armato che vuole far pressione sulla città che resta, in gran parte, sotto il controllo dell’esercito regolare. Questi uomini creano delle difficoltà, fanno delle pressioni per dimostrare la loro forza e la loro presenza.

Un ingegnere della ong "Acqua ad Aleppo" ha parlato, questa volta, di guasti alla rete idrica causati da bombardamenti aerei dell’esercito nei sobborghi orientali. Ne sa nulla?
Non ho informazioni al riguardo. Sono questioni molto delicate. So che ci sono dei bombardamenti e che i gruppi ribelli non arretrano e che lanciano dei razzi sui quartieri controllati dall’esercito. In particolare i quartieri cristiani ogni giorno sono dei bersagli: una situazione penosa per noi."



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